Durata Viaggio

Ho fatto il giro del mondo in 157 giorni e 4 ore

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venerdì 1 ottobre 2010

Quota 3339 slm

Plaza de Armas (Cuzco)

Eccomi di nuovo a scrivere seduto su un mucchio di cuscinoni nel giardino dell'ostello perchè è l'unico punto in cui riesco ad avere la connessione wireless e una presa eletrica senza che la pioggia mi bagni. Sono arrivato ieri a Cuzco (o Cusco o Cusq' dipende da che cartello leggi) questa mecca turistica del sud america è il fiore all'occhiello del Perù, chiunque attraversi questo paese non può evitare di fermarsi qui per raggiungere Machu Picchu.  Pensavo di non aver problemi per l'altitudine poi ho fatto 10 metri con le buste della spesa e mi sentivo come se avessi corso una maratona. Ho conosciuto due argentini e con loro sono subito andato a prendermi una birra la sera. Loro cercavano di parlare in Italiano, io in spagnolo, il risultato è stato che dopo pochi minuti parlavamo una nuova lingua che era un mix di italiano spagnolo e tanta tanta fantasia Il giorno dopo ho vinto l'affanno grazie ad un infuso alle foglie di coca che mi hanno fatto i ragazzi che lavorano in ostello, l'effetto energizzante è come quello di una red bull e aiuta un pochetto.
Cuzco
Il centro della città coloniale è molto carino, fuori dalla zona turistica invece le case sono fatte per lo più con i mattoni di fango, seguendo le tradizioni locali.
Maiali nel Mercado de Santa Clara
 La mia ultima meta della mattinata era il monastero di santa clara, chiuso, ho deviato quindi in un mercato coperto vicino alla chiesa, dentro c'erano vari banchetti che preparavano anche il cibo: ho cominciato il mio tour gastronomico da una vecchietta con un carrello che per 1 sol vendeva 5 uova sode di  (forse) quaglia ricoperte da una salsa verde, questo era l'antipasto, per il pranzo vero e proprio mi  sono fermato ad un banco meno deambulante dove c'erano alcuni peruviani, ho preso per 5 soles il ceviche (pesce crudo) accompagnato con cipolle aglio peperoncino riso chicchi di pannocchia tostati e camote (una dolce patata arancione) il tutto accompagnato da un bicchiere di una bevanda dal colore giallastro che credo di aver capito  sia una sorta di birra di mais. Per la cena di oggi ho notato ieri sera delle bancarelle che vendono spiedini giganteschi.
Banchetto del ceviche nel mercato

Nei giorni scorsi ho potuto visitare Huacachina e Nazca (o Nasca). La prima è una laguna circondata da alberghi e ristoranti racchiusa da enormi dune di sabbia, una strada la collega con Ica per il resto è solo deserto. Nel pomeriggio con due israeliani, una neozelandese e una dune buggy ho girato per il deserto che circonda l'oasi. Insieme alla macchina ci hanno dato delle tavole di legno simili a snowboard per fare il sandboard. 
Huacachina vista dal deserto
Non ho potuto fare a meno di cimentarmi in questa disciplina ma con scarsi risultati: cadendo ogni metro e mangiando grosse quantità di sabbia.
Sandboarding
Nazca è invece un'arida e desolata località nel deserto, famosa per le omonime linee. Due ore di bus normale mi portano nella culla dell'antica civiltà Nazca, sul bus conosco una ragazza di Hong Kong (Hong Kongese?) diretta ad Arequipa, lungo il tragitto ad ogni fermata saliva gente che cercava di vendere qualcosa ai passeggeri, inutile dire che con me e l'asiatica si accanivano in modo particolare in quanto unici non peruviani a bordo. Sono rimasto a Nazca solo il pomeriggio, giusto il tempo di vedere le linee, appena sceso alla stazione mi sono diretto all'aeroporto dove ho preso un aeroplanino per sorvolarle, dico aeroplanino perchè era minuscolo: aveva quattro posti e il vento lo faceva "scarrocciare" come una laser senza deriva. Una adrenalinica esperienza che sconsiglio decisamente. In serata ho vinto le mie insensate paure e ho passeggiato per il centro di nazca mangiando in un ristorante con un  cane sotto al tavolo che non aspettava altro che mi cadesse un pezzo di carne.
Questo è un aereo non una macchina
Tornato in stazione ho aspettato il bus fino all'una di notte in compagnia di una coppia di francese che stava facendo per la seconda volta il giro del mondo (nella prima dieci anni fa si erano conosciuti) unica differenza dalla prima volta è che adesso stanno viaggiando zaino in spalla con i figli di 8 e 6 anni!!!! Epici.
Il bus in 16 ore mi ha portato a Cuzco, sono riuscito anche a farmi odiare dalla hostess perchè verso fine viaggio hanno fatto il bingo sul pullman, in palio un biglietto di ritorno per Lima totalmente inutile per me ho giocato tanto per passare il tempo ma quando ho visto che per la prima volta sono riuscito a vincere a questo gioco non mi sono potuto trattenere dal gridare: "Bingo!" ovviamente ho rifiutato il premio e quindi la hostess ha dovuto distribuire nuovamente le cartelle e ricominciare tutto da capo.

Adesso cercherò di ambientarmi all'altitudine per proseguire con il trekking di 4 giorni per Machu Picchu e poi andare a Puno quota 3800 slm.

3 commenti:

  1. Marcooo Che Belloooooo :) Mi MANCHI Tantissimooo Ma Perchè Hai Fatto La Foto Ai Maiali Morti ?!? Che Skifuss O.o
    By Mizzy!

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